MAGGIO 2013

Sport e Ambiente

E una bella giornata di sole ma molto ventosa. Proviamo a camminare lungo la spiaggia ma la sabbia alzata dal forte vento di ponente ce lo impedisce. Decidiamo di tornare indietro per ripararci all’interno del nostro Circolo.DSCN2757

Invece di passare dall’ingresso principale ci ritroviamo al lato Sud della casetta di legno pensando di ripararci nella verandina. Vicino alla staccionata che delimita la duna, dove la sabbia non è raggiunta dalle onde e il vento di mare la innalza consentendo alle piogge di dissalarla, incontriamo le prime forme di vegetazione delle piante pioniere.

Ci fermiamo ad osservare: la Calystegia soldanella (L.) ( Vilucchio marittimo) in fiore è la prima che scorgiamo

Procediamo all’interno della duna facendo attenzione a dove mettere i piedi

e tra  la Ammophila arenaria (L) e il Lagurus ovatus (L) (Piumino, Coda di lepre) notiamo l’Anthemis marittima L. (Camomilla di mare)

la Cakile maritima Scop. ( Ruchetta di mare)

   DSCN2706 l’Eryngium maritimum L. (Calcatreppola marina, Erba di San Pietro) DSCN2707 l’ Helichrysum litoreum (L.)  il Pancratium maritimum L. ( Giglio di mare) non ancora in fiore

DSCN2698la Caucalis platycarpos L. (Lappola marina, carota di mare)

Carota di mare
Carota di mare

e ……… un Tragopogon pratensis

il cui habitat, come suggerisce il nome , sono i prati  caratterizzati  da un terreno argilloso ben umido ricco di sostanze nutritive e minerali.

Ci  guardiamo intorno incredule e ne scorgiamo un bella quantità.  Il Tragopogon non è  però il solo intruso, perché a poca distanza scorgiamo un bel Urospermum dalechampii (Boccione  Maggiore) DSCN2745 che anch’esso di solito dovrebbe  prediligere  i terreni incolti, campi, margini dei sentieri. Qua invece spunta dalla sabbia!!!

Entusiaste lasciamo la duna e ci spostiamo ad osservare la retroduna e la duna consolidata dove le sorprese non sono finite.

Ecco il Dorychnium hirsutum (L.) ( Trifoglino peloso)

Lonocera implexa (Caprifoglio)

la Silene canescens

e……… non crediamo ai nostri occhi, una Ophrys apifera (Orchidea Fior d’ape)  molto rara.

Soddisfatte delle nostre scoperte decidiamo di continuare l’osservazione delle piante del litorale incluse nel Circolo  anche nei prossimi mesi.

Ci saranno novità?

Maria e Giuliana

Bibliografia:

Carlo del Prete Giuseppe Tosi -Flora e vegetazione dei litorali sabbiosi della maremma.

Pier Virgilio Arrigoni, Carlo del Prete, Giuseppe Tosi – Parco naturale della maremma – Guida alla flora.

Aichele / Schwegler – Che fiore è?

 

 

 

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